• About

Carlo Molinaro

~ poesie e altre cose

Carlo Molinaro

Archivi Mensili: novembre 2024

Solidarietà con le vittime di ogni patriarcato

10 domenica Nov 2024

Posted by carlomolinaro in altre cose

≈ Lascia un commento

Tag

impegno civile

La dottoressa Rokhsare Mkhani Ph. D. si è fatta una passeggiata a Londra in Trafalgar Square con lo stesso abbigliamento per il quale la studentessa Ahou Daryaei a Teheran è stata arrestata, dichiarata pazza e fatta scomparire. Una manifestazione solitaria bella, una provocazione intelligente, tesa a dimostrare, soprattutto, che in un Paese civile quel livello di nudità del corpo femminile è accettato senza problemi, anche su una pubblica piazza.

Quel livello: certo, ci sono livelli, è probabile che completamente nuda non possa girare nemmeno nel Regno Unito. Livelli, periodi, situazioni: in Catalogna, a Barcellona, ogni tanto qualche ragazza si fa un giro tutta nuda per i quartieri storici e non le succede niente di male – conosco di persona una che lo ha fatto. A Torino il livello reggiseno e mutandina credo sia accettato. Sul finire dell’estate una sera notai sul bus 2, nella selvaggia periferia, una fanciulla che indossava un top a strisciolina che copriva molto meno di un normale bikini; e, di sotto, una minigonna microscopica. Scese in via Bologna fra case popolari e capannoni abbandonati, credo per raggiungere un locale che sta in fondo a via Paganini, tra selvagge boscaglie postindustriali. La si guardava, ovvio, questo è naturale, era molto bella, la guardavo anch’io; ma non le accadde nulla di spiacevole. Naturalmente, se le fosse accaduto, il coro delle matriarche e dei patriarchi bigotti sarebbe stato pronto con il mantra “se l’è cercata”.

Come “se l’è cercata” Ahou Daryaei a Teheran – ma in quel caso credo che sapesse a che cosa andava incontro. Purtroppo in Italia la solidarietà con lei è tentennante e dubitante, c’è persino chi dice che è tutta una montatura per distrarci – ma distrarci da che cosa, dico io? E c’è chi dice che davvero è pazza e davvero l’hanno ricoverata per curarla, per il suo bene. E c’è chi dice che le tradizioni di un Paese vanno rispettate – anche quando sono massacri? Ho letto persino uno che, con una giravolta di logica eccezionale, sosteneva che la difesa delle libertà sessuali (e dunque anche corporee, nudità inclusa) è una cosa chic dell’élite LGBTQ+ che è un pilastro del capitalismo dell’Occidente dominante corrotto ed è quindi strumento di oppressione dei popoli (popoli sani e casti) e quindi se ti mobiliti per Ahou Daryaei sei al servizio di Elon Musk – dunque la vera rivoluzione è lasciare che gli ayatollah la uccidano – come hanno già ucciso altre per “colpe” simili. Fortuna che Rokhsare Mkhani (e, spero, non solo lei) la pensa diversamente e si mobilita.

Ma nel complesso il nudo femminile qui solleva nebbie di malumori, fra ancestrali micidiali pudori (ha ucciso più il pudore che la mitraglia), forti residue incrostazioni maschiliste patriarcali, e “corretti” timori del suo uso strumentale commerciale: meglio dunque non solidarizzare troppo, alla fine, con una che va in giro mezza nuda a Teheran, o tutta nuda a Milano in una manifestazione politica o in una festa o in una qualsiasi altra occasione.

Sull’uso commerciale voglio spendere due parole in più. Ogni uso commerciale di qualsiasi cosa contiene del fastidioso; c’è chi è colpito più da un dettaglio chi da un altro; io per esempio sono fortemente infastidito dallo scempio delle parole, tipo quando ti “offrono emozioni” o addirittura “libertà” (con un’automobile, con un caffè) o ti “regalano sorrisi” (in un supermercato) eccetera.

Le immagini cercano di essere accattivanti, e una bella nudità femminile lo è, la ammiriamo dalle statue greche al palco di uno spogliarello, dappertutto, mi spingerei quasi a dire che è “naturale”, pur conscio del pericolo che c’è in questo aggettivo.

Che dunque ne esista anche un uso commerciale è ovvio: di tutto esiste anche un uso commerciale o promozionale o almeno accattivante. Non può essere questa una ragione per ostacolarne la piena libertà. Sarebbe come sterminare le famiglie tradizionali perché spesso vengono usate dalla pubblicità per vendere armadi o tisane o detersivi.

Che poi: recentemente ho messo in rete un video a cui tengo, una poesia di Cristina Paolino letta da me al Concertino dal balconcino incastonata dentro un pezzo degli MCCS cantato da Daria Spada. Al momento di scegliere la copertina del video (che è la prima cosa che si vede, per caso o per ricerca, prima di aprire il video) ho considerato che c’erano fondamentalmente due inquadrature possibili: o Daria che con un bel toppino nero elegante mostrava cantando in lieve giovinezza il petto, l’ombelico e la parte settentrionale dell’inguine; o io che in maglietta e pancetta e canizie, curvo nel crepuscolo della vecchiaia, leggevo dal libro. Secondo voi quale ho scelto?

Divagazioni a parte, ci vuole più impegno, più ribellione, più solidarietà con Ahou Daryaei, che è vittima di un femminicidio non meno di una fidanzata ammazzata da un ragazzo geloso qui da noi: in entrambi i casi ha un ruolo di primo piano la “tradizione”, che se qualche volta (secondo me raramente) è un filo di sviluppo fertile, spessissimo è invece un intruglio viscoso, colloso, che impedisce il progresso, l’evoluzione, la crescita, la libertà e anche – sì – la felicità.

E sia lode alle ragazze nude, dappertutto e per qualsiasi motivo. Dove più possono stare nude, c’è anche più libertà politica e più diritto sociale per tutti. No? Non mi credete? Prendete un atlante geografico e fatevi un giro nelle nazioni del mondo: vedrete che sono rare le eccezioni a questa correlazione che notavo già decenni fa. Anche all’interno dell’Occidente: in Europa una donna in spiaggia può stare in topless (su varie coste anche nuda) mentre negli Stati Uniti no, guai a scoprire un capezzolo. E infatti l’Europa è più democratica e civile, in tutti i campi, che l’America. In questo periodo, almeno; il futuro poi non lo so, non sono un indovino.

Ma, insomma: solidarietà a tutte le vittime del maschilismo, del patriarcato, della bacchettoneria, dell’oppressione pudicoreligiosa, della crudeltà delle buone famiglie, e della tradizione. Pace a voi, ciao.

Iscriviti

  • Articoli (RSS)
  • Commenti (RSS)

Archivi

  • gennaio 2026
  • novembre 2025
  • agosto 2025
  • Maggio 2025
  • aprile 2025
  • febbraio 2025
  • gennaio 2025
  • novembre 2024
  • ottobre 2024
  • settembre 2024
  • agosto 2024
  • Maggio 2024
  • aprile 2024
  • marzo 2024
  • febbraio 2024
  • gennaio 2024
  • novembre 2023
  • ottobre 2023
  • settembre 2023
  • agosto 2023
  • luglio 2023
  • giugno 2023
  • Maggio 2023
  • febbraio 2023
  • gennaio 2023
  • dicembre 2022
  • novembre 2022
  • agosto 2022
  • luglio 2022
  • Maggio 2022
  • aprile 2022
  • marzo 2022
  • febbraio 2022
  • gennaio 2022
  • dicembre 2021
  • novembre 2021
  • ottobre 2021
  • settembre 2021
  • agosto 2021
  • luglio 2021
  • giugno 2021
  • Maggio 2021
  • aprile 2021
  • marzo 2021
  • febbraio 2021
  • gennaio 2021
  • dicembre 2020
  • novembre 2020
  • ottobre 2020
  • settembre 2020
  • agosto 2020
  • luglio 2020
  • giugno 2020
  • Maggio 2020
  • aprile 2020
  • marzo 2020
  • febbraio 2020
  • gennaio 2020
  • dicembre 2019
  • ottobre 2019
  • settembre 2019
  • agosto 2019
  • luglio 2019
  • giugno 2019
  • Maggio 2019
  • aprile 2019
  • marzo 2019
  • febbraio 2019
  • gennaio 2019
  • dicembre 2018
  • novembre 2018
  • ottobre 2018
  • settembre 2018
  • agosto 2018
  • luglio 2018
  • giugno 2018
  • Maggio 2018
  • aprile 2018
  • marzo 2018
  • febbraio 2018
  • gennaio 2018
  • dicembre 2017
  • novembre 2017
  • ottobre 2017
  • settembre 2017
  • agosto 2017
  • luglio 2017
  • giugno 2017
  • Maggio 2017
  • aprile 2017
  • marzo 2017
  • febbraio 2017
  • gennaio 2017
  • dicembre 2016
  • novembre 2016
  • ottobre 2016
  • settembre 2016
  • luglio 2016
  • giugno 2016
  • Maggio 2016
  • aprile 2016
  • marzo 2016
  • febbraio 2016
  • gennaio 2016
  • dicembre 2015
  • novembre 2015

Categorie

  • altre cose
  • poesie
  • prosa
  • racconti
  • Senza categoria

Meta

  • Crea account
  • Accedi

Blog su WordPress.com.

Privacy e cookie: questo sito usa cookie. Continuando a usare questo sito, si accetta l’uso dei cookie.
Per scoprire di più anche sul controllo dei cookie, leggi qui: Informativa sui cookie
  • Abbonati Abbonato
    • Carlo Molinaro
    • Unisciti ad altri 66 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Carlo Molinaro
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra