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Il pomeriggio che avevi il cuore fermo
non c’era nulla che fosse normale
non le rotaie del tram
né le vetrate della scuola materna

eppure si facevano tutte le cose
il saggio di psicomotricità del più piccolo
la scuola estiva nel cortile dell’oratorio
e poi preparare qualcosa per cena

e pensavo tutte le cose
quello che stava accadendo a te
e con rapidi spostamenti tutto il resto
le donne le ragazze i treni tutto

però non c’era nulla che fosse normale
o meglio tutto era come sempre ma
immerso dentro una luce diversa
diversa senza poter dire come

e il giorno prima tu mi hai scritto che
sai che per me l’amore ha complesse
sfumature inquiete ma per te
è anche semplice: mi ami
perché siamo parte di una stessa cosa
ed è vero così

e poi io in quella luce diversa
il pomeriggio che avevi il cuore fermo
ho fatto casino e ho cancellato i messaggi
e per un attimo ho pensato con terrore
che se le cose fossero andate
nel modo peggiore
avevo cancellato il tuo ultimo messaggio
che parlava d’amore

sono un po’ tragico scusa lo so
poi tutto è andato bene
non dovevo pensare quel pensiero
ma l’ho pensato
perché c’erano tutte le cose
intorno normali – e nessuna era normale.


Scritta nel 2015.

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