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Oggi pomeriggio pensavo a te con tenerezza,
la tenerezza che mi arriva da dentro,
che a volte a muoverla sono solo dei sogni
ma a volte anche la realtà, oggi pensavo
a te, che ti hanno fatta parecchio soffrire,
che avevi un po’ di male e te l’hanno aumentato
e ti hanno fatta anche dimagrire,
che va bene che così sei più bella, lo notavo
guardandoti, non lo dicevo perché
sono cretino, timido come al primo approccio
anche dopo dieci o mille anni, però
ti hanno fatta soffrire, pensavo a te
con tenerezza, quella che mi viene l’umido
ma non di tristezza, no, di tenerezza,
quella che provo spesso per chi non c’è,
per tutte le vite che mi tocca inventare,
ma adesso è per te, che ti fanno soffrire
e tu soffri, mica bisogna nasconderlo,
è come per la vecchiaia, che è vecchiaia
e non quei vezzeggiativi stupidi, tu soffri
ma poi sei bella e poi ti muovi come se
non soffrissi, e sorridi quei sorrisi
che non sono una maschera sopra il soffrire
ma il compenso per aver sofferto bene,
e mi piaci tantissimo così, che dove passi
e dove fai e dove sei, io sono sicuro
che passi e fai e sei davvero, che è una cosa
che a me non mi succede quasi mai.


Scritta nel 2016.

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