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Carlo Molinaro

~ poesie e altre cose

Carlo Molinaro

Archivi tag: amore vissuto

Il guardiano dei sogni

10 martedì Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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Tag

amore vissuto, la parola rinvenuta, scenari, sospeso sogno

Tu eri un sogno. T’ho sognata una notte
e m’hai riempito il sonno di colori.
Ma quella notte il guardiano dei sogni
– il guardiano che tiene chiuso l’uscio
fra sogno e realtà – s’è addormentato.
S’è addormentato lui! Tu sei sgusciata
lesta fuori e il mattino t’ho trovata
nel letto accanto a me. Che cosa fortunata!
Adesso tu sei la mia fidanzata.


Da Sospeso sogno, Edizioni Joker, 2003; poi ristampata in La parola rinvenuta, Genesi Editrice, 2006.

Qualche stornello con la febbre

08 domenica Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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Tag

amore respinto, amore vissuto, scenari, viaggio

fior di laguna
al mondo come te non c’è nessuna
amarti è la più grande mia fortuna

fior di vicenza
perduto fra il pensiero e la distanza
dei baci tuoi sono rimasto senza

fior di catalogna
è triste che tu butti nella fogna
quest’uomo che ti ama e che ti sogna

fior di mirafiori
t’aspettavo tra i coltelli e gli spari
mi regalavi i primi baci veri

fior valsesiano
poteva starci di più o di meno
ma il calice s’è rotto nella mano

fiorin d’ivrea
baciarci e ribaciarci nella via
per me sempre sarà una buona idea

fior di villastellone
ricordo ancora con tanta emozione
i baci al valentino o alla stazione

fior di lurago
dicevi che di tutti ero il più figo
poi non m’hai scritto più nemmeno un rigo

fior di via prè
nei vicoli del porto insieme a te
restano tracce di felicità

fior di savona
dicevi che era solo un’illusione
e forse in fondo avevi anche ragione

fior di lomellina
da te venivo con la littorina
ora tutto s’è sciolto come brina

fiore vicino
nasce un amore forse piccolino
ma non si può sapere il suo destino

fiorin di roma
tre ore di scopata e tu mai doma
ma poi non ho trovato più la rima


Da Le cose stesse, Matisklo Edizioni, 2013.

Trasloco

08 domenica Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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Tag

amore vissuto, cose di dentro, viaggio

Abiterai al quinto piano e io
verrò su per le scale e arriverò
un poco ansante alla tua porta. Tu
aprirai e so che sarai bellissima:
più bella della luce giù dai vetri,
più bella della musica del tempo
che addormenta le case, più del ritmo
dei giorni che si perdono: sarai
bella d’una bellezza incontenibile,
quella che non ho mai saputo dire.


Scritta nel 2015.

Il pomeriggio che avevi il cuore fermo

08 domenica Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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amore vissuto, figli

Il pomeriggio che avevi il cuore fermo
non c’era nulla che fosse normale
non le rotaie del tram
né le vetrate della scuola materna

eppure si facevano tutte le cose
il saggio di psicomotricità del più piccolo
la scuola estiva nel cortile dell’oratorio
e poi preparare qualcosa per cena

e pensavo tutte le cose
quello che stava accadendo a te
e con rapidi spostamenti tutto il resto
le donne le ragazze i treni tutto

però non c’era nulla che fosse normale
o meglio tutto era come sempre ma
immerso dentro una luce diversa
diversa senza poter dire come

e il giorno prima tu mi hai scritto che
sai che per me l’amore ha complesse
sfumature inquiete ma per te
è anche semplice: mi ami
perché siamo parte di una stessa cosa
ed è vero così

e poi io in quella luce diversa
il pomeriggio che avevi il cuore fermo
ho fatto casino e ho cancellato i messaggi
e per un attimo ho pensato con terrore
che se le cose fossero andate
nel modo peggiore
avevo cancellato il tuo ultimo messaggio
che parlava d’amore

sono un po’ tragico scusa lo so
poi tutto è andato bene
non dovevo pensare quel pensiero
ma l’ho pensato
perché c’erano tutte le cose
intorno normali – e nessuna era normale.


Scritta nel 2015.

Le cose più importanti

08 domenica Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

≈ 3 commenti

Tag

amore respinto, amore vissuto, cose di dentro, scenari, una città

La fontana che piace ad Antonella
sul lungomare di Chiavari, le piumette
nelle buste di Diletta, le bolle
di sapone palleggiate con Clara,
un bicchiere d’aloe con Romina,
un disegno di nei sul seno d’Eva,
i passi di Marì per via del Campo,
Claudia che si riprova gli orecchini
e poi sì, sì lo so, sposarsi, fare figli
e far crescere i figli e lavorare
e guadagnare i soldi ed ammalarsi
e poi morire, sì lo so, ci sono
cose più serie. Ma credo che se un giorno
sarò immobile tra fiale e fleboclisi
(Dio non voglia: vorrei morire di schianto
ma non ci è dato scegliere) quel giorno
rappreso, opaco, senza più speranza,
l’ultima ombra di sorriso sarà
per la fontana che piace ad Antonella,
per queste cose futili che ho detto
qui nei primi otto versi e per le altre
che non elenco: perché allora è vietato
ammettere che infine sono queste
le cose più importanti?

Forse si fanno tutte le fatiche,
forse si fanno e si crescono i figli
perché anche loro possano domani
avere bolle, piumette, fontane,
passi, orecchini, disegni, bicchieri.

Se no, perché?


Da Una città, Edizioni Manifattura Torino Poesia, 2010.

Se tu sapessi

08 domenica Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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allo sbocco del vortice, amore vissuto, cose di dentro, la parola rinvenuta, poesie del Novecento

Se tu sapessi quanto cielo premo
nell’anima e che tiepido alitare
di lombrichi di terra e di radici
e quale acqua mi zampilla dentro
e come tremo al minimo variare
di un vento o di un sussurro allo svoltare
di un giorno e quale azzurro
si mescola ai miei rossi nelle vene
di grigio e come sudano gli asfalti
se accarezzo la notte, capiresti
che io sono un sentiero fra erbe alte
dove tu puoi passare e non fermarti.


Da Allo sbocco del vortice, Edizioni Joker, 1996; poi ristampata in La parola rinvenuta, Genesi Editrice, 2006.

Ti leggevo poesie nudi nel letto dopo l’amore

07 sabato Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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amore vissuto, una città

Ti leggevo poesie nudi nel letto dopo l’amore:
non avevamo vent’anni, non era tanto tempo fa,
era oggi pomeriggio e avevamo più di cent’anni
fra te e me. Ti leggevo poesie nudi nel letto:
non è un ricordo lontano perso nelle nostalgie,
era oggi pomeriggio con un cielo grigio e azzurro
mescolato dal vento – e i colori vivaci sul terrazzo.
Non avevamo vent’anni, non era un tempo lontano,
era oggi pomeriggio ed era la prima volta
in vita mia che leggevo poesie nudi nel letto,
tu la prima volta che qualcuno te le leggeva,
e sono nudo al tavolo adesso che scrivo
mentre tu sei quasi addormentata sulle lenzuola spaiate
di due verdi diversi, recuperate insieme
per questa casa che sembra di studenti squattrinati.
È di oggi pomeriggio la luce sui coppi dei tetti,
le mansarde di fronte abitate da slavi e magrebini;
se dico questo secolo intendo dire il ventunesimo,
il nostro: nel Novecento non t’ho conosciuta ma ora
ti ho letto poesie per la prima volta nudi nel letto,
le lenzuola spaiate di due verdi diversi
spinte via dalle gambe, fresche ancora del nostro sudore.


Da Una città, Edizioni Manifattura Torino Poesia, 2010.

Ma se noi

07 sabato Nov 2015

Posted by carlomolinaro in poesie

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amore vissuto, le cose stesse

Ma se noi
facciamo un giro con la Vespa
quando la scrocco a mio figlio
e facciamo i lavoretti
per pagare le bollette
e ti preparo colazione
con il burro di soia
e troviamo le cose per terra
e ci baciamo
e guardiamo accendersi il campanile
e ceniamo a un’ora qualsiasi
con mozzarella e pomodoro e basilico
ma se noi
parliamo di tutte le cose del mondo
e ci buttiamo sul letto
a un’ora qualsiasi
e facciamo l’amore
e andiamo la sera nei posti
dove si sente la musica gratis
e la poesia
e ci mandiamo gli esse emme esse
se appena un giorno restiamo lontani
e ci diciamo gli odori
e ci diciamo gli altri amori
ma se noi
la casa è piena di scatoloni
e lo yogurt del discount da un euro al chilo
a un’ora qualsiasi
facciamo l’amore
e ci addormentiamo nudi
e ci stupiamo che sia passato il tempo
ma pazienza lui passa
noi per mano
noi
tu
tu come puoi pensare
che ci manchi qualcosa?


Da Le cose stesse, Matisklo Edizioni, 2013.

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